mercoledì 6 luglio 2011

Tevere





trascina, o vecchio tevere, i tuoi
torbidi flutti tra le mura avvelenate
dalle erbacce e dai ricordi immortali,
che vivono in quelle rovine secolari

nel tuo mesto frastuono rimbomba ancora
il boato dei terribili giorni passati,
ma il tuo nome risveglia nelle loro menti
una folla di cesari,di trionfi e mattanze.
scorri o glorioso tevere, e trascinati..

lungo le erbacce, come un umido serpente...
sempre con questo torbido colore e la polverosa corrente.
un forestiero direbbe che ancora non ti sei purificato..
dal giorno che il vecchio mondo,
come un tuono è franato lungo la tua alta riva....

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