lunedì 11 luglio 2011

Spleen

quando, come un coperchio, il cielo pesa greve
 Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni,
  E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte
  Riversa un giorno nero più triste dell notti;

    Quando la terra cambia in un'umida cella,
      Entro cui la Speranza va, come un pipistrello,
      Sbattendo la sua timida ala contro i muri
      E picchiando la testa sul fradicio soffitto;

      Quando la pioggia stende le sue immense strisce
  Imitando le sbarre di una vasta prigione,
      E, muto e ripugnante, un popolo di ragni
      Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli;

      Delle campane a un tratto esplodono con furia
      Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso,
  Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria
      Che si mettano a gemere in maniera ostinata.

       E lunghi funerali, senza tamburi o musica,
      Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza,
      Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce,
      Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera.

Nessun commento:

Posta un commento